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LA CLASSE SELVAGGIA di K.F. VENNEMAN per CalendARTE

LA CLASSE SELVAGGIA di K.F. VENNEMAN
La Classe Selvaggia di Karel Ferdinand Venneman: il ritorno a scuola fra ordine e anarchia

di Tonia Capo per WebinARTE

Chi osserva per la prima volta la Classe Selvaggia di Karel Ferdinand Venneman potrebbe facilmente collocare l’opera nel Secolo d’Oro olandese anziché nel tardo Ottocento.

Questo accade perché la scena ricalca le dinamiche spaziali e i contrasti luminosi tipici della pittura di genere del Seicento.

La scelta di illuminare la stanza attraverso una luce laterale che taglia l’oscurità e investe un gruppo di bambini indisciplinati riproduce le atmosfere rurali e i chiaroscuri tipici dei maestri fiamminghi.

La resa cromatica incentrata sui toni della terra e l’architettura spoglia della stanza, dominata da travi in legno e pareti scrostate, contribuiscono a confondere la reale datazione del dipinto.

Dopo il 1830, quando il Belgio ottiene l’indipendenza, Venneman insieme ad altri artisti cerca modi per raccontare chi sono i nuovi cittadini del paese.

Rappresenta scene comuni, di vita quotidiana, senza pose né abbellimenti.

Nel caso de La Classe Selvaggia, una classe in subbuglio, con banchi spostati e con gesti esagerati.

Jan Steen, Scuola per ragazze e ragazzi, 1670 circaNational Galleries of Scotland.

Un confronto diretto è offerto dal dipinto di Jan Steen ,Scuola per ragazze e ragazzi (1670 circa), in cui ritroviamo un disordine analogo e numerosi dettagli in comune con l’opera di Venneman

Ne La Classe Selvaggia, al centro della scena, appaiono ragazzini colti in movimenti che sembrano ora danzare ora sbeffeggiare l’altro.

I colori degli abiti vanno dal rosso acceso al giallo sporco, dal marrone spento al verde, al blu.

Uno sta ritto su un tavolo inclinato (come ritroviamo nel quadro di Steen) che osserva la scena dall’alto non accorgendosi di un suo compagno che è pronto a farlo cadere tirando la tovaglia da un lato del tavolo.

Un altro impugna una scopa e punta dritto ai compagni che ha di fronte.

Qualcuno rotola sul pavimento aggrappato a un compagno, un altro piange.

Altri due assistono alla scena: uno è seduto di schiena e l’altro in piedi sulla panca con un piccolo cono di carta che porta alla bocca.

Mentre nel quadro di Steen gli adulti sono al centro della scena indifferenti a ciò che sta capitando intorno a loro, qui si intravede una donna affacciarsi poco oltre un battente socchiuso con la bocca aperta e lo sguardo terrorizzato da ciò che sta vedendo.

Il tratto è veloce, le stoffe svolazzano dentro corpi che sfuggono.

I bambini, pieni di energia, si muovono senza freni, proprio quando dovrebbero stare fermi, iniziare la lezione e dimenticare la libertà dell’estate appena trascorsa.

Venneman osserva e riporta ciò che può capitare in una classe senza la sorveglianza di un adulto.

La Classe Selvaggia rappresenta quella che poteva essere una classe di bambini delle elementari di fine Ottocento, la cui istruzione era relegata alla gestione a volte improvvisata all’interno di villaggi rurali dove echi di istruzione pubblica arrivano fortemente attenuati.

L’ambiente è privo di qualsiasi arredo scolastico: mancano i banchi ordinati, ci sono panche disposte in senso circolare attorno a un tavolo, al posto di una cattedra si intravede una poltrona da salotto.

Anche se qua e là nascevano leggi per rendere la scuola accessibile a tutti, anche nel Belgio, molte famiglie restavano fuori da questo cambiamento.

Il caos in classe sembra quasi divertente, però nasconde un altro tipo di messaggio.

Si nota quanto fosse poco necessaria l’istruzione in contesti rurali in cui le famiglie avevano più bisogno di braccia forti per lavorare che uomini e donne acculturati.

Una realtà diffusa anche in Italia, dove le disuguaglianze nell’accesso all’istruzione hanno attraversato l’intera penisola per decenni prima di essere parzialmente arginate.


Bibliografia

C. Bertelli, G. Briganti, A. Giuliano, Storia dell’arte italiana, vol. 3 e 4, 1987, Mondadori editore.

C. Pesci, Pittura olandese. Il Secolo d’oro,2024, Giunti editore


Sitografia per le immagini e notizie biografiche sul Venneman

https://en.wikipedia.org/wiki/Charles_Venneman

https://www.van-ham.com/de/kuenstler/karel-ferdinand-venneman/karel-ferdinand-venneman-wilde-schulklasse.html

https://www.nationalgalleries.org/art-and-artist


L’Opera d’Arte del Giorno Prima

Il Dettato di Demetrio Cosola