Issunshi Hanasato, I tesori senza tempo della letteratura: un sistema di istruzione sorprendentemente avanzato nel Giappone del XIX secolo
di Jasmina dei Negri per WebinARTE
Talvolta a scuola si puรฒ essere discoli e questo รจ un atteggiamento che sembra essere universale.
Ciรฒ รจ perlomeno quanto si riesce a desumere dalle due xilografie di Issunshi Hanasato, I Tesori senza tempo della Letteratura. Ma andiamo per ordine.
Cosa sono le xilografie? Si tratta di stampe ottenute da una matrice in legno in cui il disegno da stampare รจ in rilievo.
Realizzando piรน matrici, una per colore, le xilografie possono essere policrome, come nel nostro caso.
Nellโarte giapponese le xilografie erano una delle piรน diffuse forme artistiche.
E chi era Issunshi Hanasato, noto anche come Utagawa Hanasato?
Di lui non si conosce molto, si sa che era un artista del periodo Edo (1600 โ 1868), famoso per ritrarre istantanee di vita quotidiana in modo molto dettagliato.
Nel caso delle nostre due stampe, ci fa entrare in due aule separate e apparentemente piuttosto rumorose.
Sia che si osservi la stampa di destra con lโinsegnante maschio che insegna ai bambini (shinomaki, volume I), sia che si guardi quella di sinistra con lโinsegnante donna che segue le bambine (suenomaki, volume II), non ci troviamo in aule in cui vige silenzio e ordine.
Sembra, anzi, di udire gli schiamazzi, le risate, i rumori causati dagli scrittoi che vengono spostati, le pietre da inchiostro che vengono rovesciate, le reazioni agli scherzi: le boccacce, le lotte, le ciotole dโacqua rovesciate in testa al compagno.
Sicuramente uno spaccato verosimile di ciรฒ che bambini di etร diverse ed impegnati in attivitร diversificate avrebbero potuto combinare in momenti ricreativi sfuggendo alla disciplina solita.
Stiamo assistendo a scene che avvengono in una terakoya, le cosiddette scuole del tempio o di vicinato, โscuoleโ senza un curriculum regolamentato.
Esse accoglievano sia bambini che bambine comuni di varie etร (per i figli di samurai, funzionari e nobili esistevano altre istituzioni scolastiche).
Le terakoya erano diffuse capillarmente e contribuirono a preparare il terreno allโalto tasso di alfabetizzazione giapponese che tanto sorprese molti visitatori stranieri in quegli anni e in quelli a venire, come ad esempio lโarcheologo tedesco Heinrich Schliemann (sรฌ, quello della scoperta di Troia).
Nel 1865 durante il suo soggiorno giapponese osservรฒ che: ยซร piรน diffusa qui lโistruzione che nei paesi civilizzati dellโEuropa. In altri paesi asiatici le donne vengono lasciate nellโignoranza, ma in Giappone, sia gli uomini che le donne sanno leggere e scrivere sia kana che kanjiยป (kana รจ lโalfabeto sillabico che accompagna gli ideogrammi โ kanji โ nellalingua giapponese).
Bisogna tenere presente che il Giappone della seconda metร dellโOttocento era un paese in forte e rapida transizione.
Durante il periodo Edo, o Tokugawa, il paese era rimasto chiuso allโestero con pochissime e limitate eccezioni per circa due secoli.
La seclusione si era progressivamente incrinata a partire dal 1853 con lโarrivo delle โnavi nereโ statunitensi del commodoro Perry.
Con lโapertura forzata ci si trovรฒ, nei decenni seguenti, a fare i conti con una spinta alla modernizzazione in parte imposta dallโalto, in parte adottata con entusiasmo dal basso (anche troppo, dato che molte delle tradizioni furono abbandonate, cosรฌ come manufatti di ogni tipo vennero svenduti o buttati perchรฉ considerati antiquati e anacronistici).

Nelle terakoya venivano insegnati, oltre a scrittura, lettura e aritmetica, soprattutto lโeducazione morale di impronta confuciana e le buone maniere.
Avevano perรฒ spazio anche discipline quali la cerimonia del tรจ, le composizioni floreali e la calligrafia.
Agli alunni venivano date le stesse opportunitร , indipendentemente dalla provenienza sociale, le lezioni avvenivano in unโunica stanza che riuniva bambini di etร diverse ed erano personalizzate e adattate ai bambini stessi.
Si cercava di insegnare loro nozioni inerenti alle professioni dei genitori, dato che era considerato normale che i figli seguissero le orme dei genitori, ma soprattutto si puntava a trasmettere valori etici condivisi per favorire una societร coesa in cui fossero la norma lโamore filiale, il rispetto della gerarchia e la diligenza.
Nelle aule di norma vigeva una disciplina piuttosto rigida che puniva la disobbedienza. Ciononostante, momenti di svago e caciaroni come nelle nostre due stampe sono soggetti che spesso compaiono nelle opere dagli artisti giapponesi.
Unโultima annotazione รจ doverosa e riguarda lo stile de I tesori senza tempo della Letteratura che, ad un occhio occidentale, appare poco familiare.
La xilografia รจ eseguita con la tipica prospettiva a โvolo dโuccelloโ della pittura giapponese.
Una prospettiva molto diversa da quella occidentale che noi consideriamo โcanonicaโ.
La scena รจ costruita da un punto di vista rialzato e obliquo, che permette di osservare contemporaneamente i numerosi episodi distribuiti nelle aule.
Lo spazio non segue la prospettiva lineare occidentale e privilegia la leggibilitร delle azioni e dei rapporti tra i personaggi.
Lโautrice: Bio autrice
In una precedente vita si รจ laureata in Lingue e Letterature Orientali perchรฉ catturata dallโestetica delle opere dโarte giapponesi, ma soprattutto dallโartigianato e dalle arti applicate. Specializzata in Giappone in conservazione e restauro di oggetti in lacca giapponese, lโallergia allโurushi lโha portata altrove. Vivrebbe bene in una Wunderkammer a patto che ci siano almeno un gatto ed una cucina professionale super attrezzata. La Wunderkammer lโha comunque trovata in WebinARTE.
Fonti
Taruishi Koji, The terakoya that shaped the Japanese people, in rivista online ยซHiragana Timesยป, 7 maggio 2025
G. S. Johnson, Schools and Schoolchildren in Art: Comparing Works by Jan Steen (c. 1670) and Issunshi Hanasato (c. 1844-1848), in ยซ Otsuma Journal of Comparative Cultureยป, vol. 26, 2025, pp. 17-31
Credits Immagine
Issunshi Hanasato_Bungaku Bandai no Takara Terakoya_1844-1848_xilografia policroma_Tลkyล Metropolitan Library (I Tesori senza tempo della Letteratura)
LโOpera dโArte del Giorno Prima
