"Il ritrarre le cose più belle e di quel più bello o mani o teste o corpi o gambe aggiungerle insieme e fare una figura di tutte quelle bellezze che più si poteva": così definì Vasari il Manierismo, quell'orientamento della pittura che accomunò gli artisti toscani della generazione immediatamente successiva a quella di Michelangelo eWEBINARTE: IL MANIERISMO CON MATTIA BARANA (PARTE PRIMA)
