Letto a febbraio 2026
Il destino di Sofonisba, Chiara Montani
La trama (dal sito di Neri Pozza)
Cremona, 1546. È poco più di una bambina Sofonisba Anguissola quando riconosce l’unica cosa che possa renderla davvero felice: dipingere. La sua non è solo un’inclinazione, è una passione dirompente; lei non vuole riempirsi gli occhi con l’arte, vuole crearla. Sebbene la sua epoca non sia affatto generosa con le donne intraprendenti, il nobile Amilcare Anguissola decide di non frustrare le aspirazioni della figlia consentendole di prendere lezioni private, a patto che non vada a bottega, non venga a contatto con gli altri apprendisti, e che le vengano precluse geometria, prospettiva e anatomia. Sofonisba può dunque spingere l’ambizione oltre ciò che mai avrebbe creduto possibile. Nonostante le molte limitazioni, fin da subito dimostra di riuscire a fermare sulla tela le emozioni e i moti dell’anima più profondi di coloro che ritrae. È qualcosa che non si può insegnare, un talento naturale che si unisce al dominio quasi assoluto del mondo inafferrabile di pigmenti, oli, resine. Il suo dono straordinario la porta lontano dalla sua Cremona, a Milano e poi fino alla Spagna degli Asburgo, dove diventa, per quanto non ufficialmente, pittrice di corte. Ma ogni successo lascia un segno, come lo lascia ogni battaglia combattuta per vedere riconosciuto un ruolo appannaggio dei soli uomini. Una sorte avversa costringe Sofonisba a rinunciare al grande amore della vita e il monarca spagnolo Filippo II la obbliga a un matrimonio di convenienza. Nulla invece, nella sua lunga esistenza, la distoglierà mai dalla sua più grande opera d’arte: la costruzione del suo destino di artista libera, che lo scorrere dei secoli non ha scalfito.

L’autore (dal sito di Neri Pozza)
Chiara Montani è nata a Milano. Dopo la laurea in Architettura ha lavorato nel mondo del design e della grafica. È specializzata in arteterapia e ama dedicarsi all’arte, soggetto principale anche delle sue opere letterarie. Con Garzanti ha pubblicato una trilogia (Il mistero della pittrice ribelle, La ritrattista, L’artista e il signore di Urbino) ed Enigma Tiziano. È autrice inoltre di Ciò che una donna può fare (UTET), storia dell’arte al femminile. I suoi libri sono tradotti in francese e in spagnolo.
Il nostro verdetto
Uh quanto ci è piaciuto chiacchierare su Sofonisba. Questa volta la chiacchiera friggeva ancora prima della data del book club.
Intanto, la sua mirabolante vita tra la corte di Filippo II e la Sicilia aristocratica ha stupito tutte quelle che avevano sottovalutato cosa potesse mai fare una donna del ‘600. Meglio sarebbe parlare al plurale, perché a piacerci quanto la nostra pittrice sono state le altre due donne finora sconosciute, ma storicamente esistite e citate nel romanzo: la spagnola Ana de Mendoza e la siciliana Aloisia de Luna, così in gamba da creare una corte con artisti di tutto rispetto a Caltanissetta. E lo so, la Storia è tutta da ristudiare.
Non che fossimo concordi all’unanimità nel giudizio del libro: chi Sofonisba l’aveva già conosciuta, studiata e amata, ovviamente ha trovato una versione di lei nella quale non si è riconosciuta. La nostra Ale (Alessandra Gennaro, ndr) ha risposto a colpi di stories su instagram restituendo verità al profilo di questa specialissima donna, con quella leggerezza tutta scientifica che le appartiene.
Tra l’altro nelle stories Ale ci ha spoilerato il finale (e che finale), che invece la Montani lascia in sospeso, facendoci rimanere a bocca asciutta sul più bello.
(Quasi) tutte, comunque, concordano sul fatto che lo stile della Montani è superiore alla media dei romanzi storici italiani, e non è affatto poco, come pure sul fatto che ha acceso la curiosità di cercare i suoi quadri sparsi in Italia, ma soprattutto in Sicilia. E a questo punto il viaggio che si prevede a Palermo in autunno fa ancora più gola.
Il libro forse passerà (come 🎵le classifiche e i sanremi🎵) ma le stories di Ale non passeranno. Sono tutte salvate in evidenza sul profilo di @webinarte.
Buena vision.
Gabriella d’Ippolito
| Il destino di Sofonisba Chiara Montani Neri Pozza, 2025 464 p. ISBN 9788854533769 |
