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ASILO AD AMSTERDAM di MAX LIEBERMANN per CalendARTE

Max Liebermann, Kleinkinderschule, (Asilo ad Amsterdam) 1875, Ketterer Kunst
Una scena in apparenza tranquilla che invece cela i germi di una rivoluzione: รจ l’Asilo ad Amsterdam di Max Liebermann, per inaugurare insieme la settimana dedicata al rientro in classe

di Jasmina Dei Negri per WebinARTE

Quattordici bambini di etร  variabile seduti a gruppetti su panche.

Giocano, parlano, si tengono occupati in qualche modo anche da soli.

Unโ€™adulta, un poโ€™ in disparte, รจ intenta a lavorare a maglia ma si intuisce che tende le orecchie, pronta a intervenire se ve ne fosse bisogno.

In sintesi, questo รจ ciรฒ che vediamo nel dipinto di Max Liebermann, Asilo ad Amsterdam. Dietro si cela perรฒ una rivoluzione sociale.

Siamo verso la fine del XIX secolo.

Con la progressiva industrializzazione le donne lavorano fuori casa, le famiglie non sono piรน quelle rurali multigenerazionali e si pone il problema di dove lasciare i bambini piccoli, quelli non ancora in etร  scolare o lavorativa.

Noi i nostri bambini li portiamo allโ€™asilo, che certamente non corrisponde ai luoghi ottocenteschi raffigurati qui da Liebermann.

รˆ quasi piรน semplice spiegare storia ed estetica di questo quadro che tradurne in modo corretto il titolo. La โ€œscuola per bambini piccoliโ€ nella traduzione letterale dal tedesco non corrisponde al nostro moderno concetto di asilo e non sarebbe la traduzione esatta nemmeno dellโ€™olandese bewaarschool, la โ€œscuolaโ€ per la custodia dei bambini piccoli.

Nella prima metร  dellโ€™Ottocento il pedagogo tedesco Friedrich Frรถbel inventรฒ il termine Kinder-Garten, il giardino dei bambini.

Lโ€™idea dietro a tale parola era che i bambini venissero curati e accuditi come si fa con le piante nei giardini.

Si intendeva favorire la socializzazione e lo sviluppo sia della personalitร  che delle abilitร  manuali, dato che si trattava per lo piรน di bambini destinati ad imparare un mestiere manuale.

Max Liebermann, Autoritratto (1913), Berlino

Max Liebermann, considerato il piรน importante pittore naturalista tedesco e, in seguito, il piรน celebre impressionista tedesco, a partire dagli anni Settanta dellโ€™Ottocento trascorse spesso le estati nei Paesi Bassi.

Era attratto dalla luce limpida del Nord, dalla rappresentazione senza pretese della vita quotidiana e, in particolare, da luoghi tradizionali come orfanotrofi, ospizi e istituti per bambini, che divennero soggetti frequenti nelle sue opere giovanili.

Ammirava inoltre i ritratti di Frans Hals, che gli apparivano sorprendentemente moderni per la loro vivacitร  e immediatezza.


Fig 2. Max Liebermann, Kleinkinderschule, (Asilo ad Amsterdam) 1875, Ketterer Kunst

Liebermann realizzรฒ la versione definitiva di Asilo ad Amsterdam nel 1880 nel suo atelier di Monaco di Baviera partendo da cinque studi a olio eseguiti nel 1875.

Si trattava di prove rapide nate per fissare su tela le impressioni raccolte ad Amsterdam.

Rispetto al dipinto finale, gli studi erano piรน naturalistici e immediati, con una prevalenza di tonalitร  pastello che rimandavano alle influenze francesi della scuola di Barbizon e degli impressionisti.

Allo stesso tempo la composizione ricorda i grandi dipinti di gruppo della tradizione olandese del cosiddetto Secolo dโ€™oro: la tela รจ idealmente suddivisa in tre fasce orizzontali con i personaggi raccolti nella zona centrale.

I bimbi sono a loro volta suddivisi in sottogruppi e, rispetto agli studi preparatori, gli abiti sono piรน dettagliati, le pieghe degli abiti rese in modo piรน plastico e le gambette della bambina centrale con le calze a righe che si afflosciano sono il fulcro fisico del quadro e attirano subito lo sguardo.

Ma ciรฒ che colpisce di piรน รจ come Liebermann sia riuscito a conferire carattere e personalitร  ai singoli bambini, con una mimica ben distinta per ognuno.

Ciononostante, sul gruppo aleggia unโ€™atmosfera malinconica e di attesa, di noia anche, ma non quella foriera di creativitร  bensรฌ quella che abitua alla pazienza.

La palette cromatica รจ sapientemente contrastata con i toni dai rossi ai bianchi dei bimbi che si staccano dai bruni e grigi dello sfondo.

Appaiono anche le โ€œmacchie di soleโ€ che diverranno tipiche di Liebermann: la luce entra in modo deciso e mirato dalle finestre creando giochi di ombre, contorni netti, macchie chiare di luce sul pavimento e sui grembiuli dei bimbi.

Lโ€™Asilo ad Amsterdam รจ considerata unโ€™opera centrale tra i lavori giovanili di Liebermann in quanto si vede come si diriga verso stilemi impressionisti. Giร  nel 1880, anno della sua realizzazione, fu esposta al Salon di Parigi insieme a quadri di Monet, Renoir, Manet, ecc. Un fatto piuttosto straordinario, dato che i rapporti tra la Germania di allora e la Francia erano ancora pessimi come conseguenza dei recenti conflitti tra i due paesi.

Lโ€™importanza di questo dipinto fu presto riconosciuta anche da Hugo von Tschudi, direttore della Nationalgalerie di Berlino tra il 1896 ed il 1906.

Proprio nel 1906 si tenne alla Nationalgalerie la celebre Jahrhundertausstellung (mostra del secolo) sullโ€™arte tedesca tra il 1775 e il 1875.

Nonostante lโ€™esecuzione del dipinto non rientrasse nellโ€™arco cronologico della mostra, Tschudi e Alfred Lichtwark, direttore della Hamburger Kunsthalle, che volevano assolutamente esporlo, si decisero ad una piccola forzatura curatoriale rendendo volutamente poco chiara la datazione.

Siamo partiti da una scena apparentemente insignificante di bambini seduti in gruppetti che si annoiano, siamo passati per pedagogia, industrializzazione e pittura olandese e francese che influenzano profondamente un pittore tedesco per finire con un piccolo falso da curatore, insomma, molto piรน che semplice scuola per bambini piccoli.

Jasmina Dei Negri


L’autrice: In una precedente vita si รจ laureata in Lingue e Letterature Orientali perchรฉ catturata dallโ€™estetica delle opere dโ€™arte giapponesi, ma soprattutto dallโ€™artigianato e dalle arti applicate. Specializzata in Giappone in conservazione e restauro di oggetti in lacca giapponese, lโ€™allergia allโ€™urushi lโ€™ha portata altrove. Vivrebbe bene in una Wunderkammer a patto che ci siano almeno un gatto ed una cucina professionale super attrezzata. La Wunderkammer lโ€™ha comunque trovata in WebinARTE.


Fonti

Nationalgalerie โ€“ Staatliche Museen zu Berlin, โ€œDie Nationalgalerie erhรคlt das Gemรคlde โ€˜Kleinkinderschule in Amsterdamโ€™ (Asilo ad Amsterdam) (1880) von Max Liebermannโ€, comunicato stampa, 4 marzo 2014

Ketterer Kunst, โ€œMax Liebermann, Kleinkinderschule, 1875โ€, (Asilo ad Amsterdam), scheda del lotto 532, asta n. 498, Kunst des 19. Jahrhunderts, Monaco di Baviera, 18 luglio 2020


L’opera d’arte del giorno prima…

Vendangeuse di W.A. Bouguereau (La Vendemmiatrice)