Anime Baltiche di Ian Brokken è stato il libro per il nostro Book Club di Maggio. Vuoi sapere come è andata?
di Gabriella D’Ippolito per WebinARTE
Anime Baltiche, Jan Brokken
La trama (Dal sito di Iperborea)
Mark Rothko, Hannah Arendt, Romain Gary, Gidon Kremer. C’è un legame sotterraneo tra alcuni grandi nomi della cultura mondiale: i paesi baltici dove sono nati e la cui anima li ha accompagnati nella fuga oltre confine. È sulle tracce di quest’anima che Jan Brokken attraversa Lettonia, Lituania ed Estonia ricostruendo le vite straordinarie di personaggi celebri e persone comuni, per riscoprire la vitalità di una terra da sempre invasa e contesa, dove la violenza della Storia è stata combattuta con l’arte, la poesia e la musica. Tra i palazzi Jugendstil di Riga e le mura di Tallinn, tra i vicoli ebraici di Vilnius, i castelli della Curlandia e la Königsberg di Kant, oggi Kaliningrad, rivivono i film di Ėjzenštejn, che si unì ai bolscevichi contro il padre zarista per ritrovarsi come lui chiuso in un’ossessione di grandezza; le mille vite di Romain Gary, che nella letteratura trovò rifugio dai campi nazisti senza mai riuscire a perdonarsi di essere un sopravvissuto; quella frattura che attraversa tutte le tele di Rothko, strappato dai rossi tramonti della sua Daugavpils; ma anche la Rivoluzione cantata della giovane Loreta contro i carri armati sovietici, o la segreta diaspora dei baroni baltici, tra cui la moglie di Tomasi di Lampedusa, prima psicanalista donna in Italia. Passato e presente si richiamano come in una sinfonia in cui ogni dettaglio racconta una passione, un’illusione infranta, o una profonda nostalgia. Viaggio in un cruciale ma dimenticato pezzo d’Europa, Anime baltiche lascia il segno di un grande romanzo per capire il XX secolo, perché «viaggiare, insieme a leggere e ascoltare, è la via più breve per arrivare a se stessi»
L’autore (Dal sito di Iperborea)

Jan Brokken. Scrittore e viaggiatore olandese, noto per la capacità di raccontare le vite di personaggi fuori dall’ordinario e i grandi protagonisti del mondo letterario e musicale, è autore di numerosi libri che la stampa ha avvicinato a Graham Greene e Bruce Chatwin. Oltre al bestseller Anime baltiche, Iperborea ha pubblicato: Nella casa del pianista, Jungle Rudy, Il giardino dei cosacchi, Bagliori a San Pietroburgo, I Giusti, L’anima delle città, La suite di Giava e La scoperta dell’Olanda, finalista al premio Strega europeo 2025.
Il nostro verdetto

Grande partecipazione stasera. Il libro è piaciuto talmente tanto che… (quasi) nessuno è riuscito a finirlo.
E mai come in questo caso si può considerare un complimento.
Anime baltiche di Jan Brokken era un titolo che tante di noi avevano già nei desiderata: è da un po’ che gira tra i blog e i social, ma vuoi per la mole, vuoi per quel timore reverenziale verso una storia che già si sapeva complessa, era rimasto lì ad aspettarci. E invece, che scoperta.
Brokken ha saputo cucire insieme i destini dei singoli con quelli delle loro martoriate nazioni, regalandoci pagine che, a confronto, L’eredità di avorio e ambra di de Waal sembra un romanzo pop!
Anime Baltiche è il classico volume da tenere sul comodino: lavorerà da fermo, sempre pronto ad essere consultato. La materia di Brokken è fatta di biografie straordinarie: quelle di Rothko, di Hannah Arendt, di Kant, della moglie di Tomasi di Lampedusa, di Romain Gary. Tutti si portano dietro una ferita di cui il mondo sa pochissimo, e non si tratta solo di un dolore personale: parliamo di deportazioni, violenza, separazioni, lutti. Confessiamo pubblicamente il nostro peccato: quello che è successo nei paesi baltici durante e dopo gli anni Quaranta è arrivato qui come un’eco lontana.
Non padroneggiamo l’argomento, diciamolo, eppure, questo è stato il book club dove sono venuti fuori più titoli in assoluto, tanto per allungare la nostra (già infinita) lista dei desideri.
È che il fascino della scrittura non risiede solo nella malinconia dei suoi protagonisti o nella sofferenza dei popoli, ma in quella sensazione sottile che si assapora nelle fiabe russe: quando tutto va bene c’è sempre qualcosa che sta per incrinarsi.
Insomma, un libro corposo e complesso, che va assaporato a poco a poco. Caldamente sconsigliato l’audiolibro questa volta: chi ci ha provato (come la sottoscritta) ha dovuto poi optare per l’acquisto del cartaceo. Ed è qui che si narra di una genovese del gruppo che ne ha comprati addirittura due (…); come di un’altra che ha consumato un intero quaderno per prendere appunti.
Ci lasciamo così, con le penne ancora calde, i comodini decisamente più pesanti, e lo sguardo rivolto a Est.
Anime Baltiche
Jan Brokken
Traduzione di Claudia Cozzi e Claudia Di Palermo
Iperborea, 2015
480 pagine
ISBN: 9788870915358
