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SEPTEMBER MORN DI PAUL CHABAS: UNO SCANDALO PER INAUGURARE “CALENDARTE”

September Morn. Paul Chabas

Dallo scandalo alla cultura di massa,

(e se state già canticchiando Neil Diamond, tranquilli: ci arriviamo).

September Morn di Paul Chabas per CalendARTE

Ci sono quadri che vanno oltre la tela: sopravvivono al loro autore, perdono ogni legame con il soggetto che rappresentano e assumono significati che nessuno aveva previsto e che nessuno — men che meno il pittore — riesce più a controllare.

È esattamente quello che accade a Matinée de Septembre di Paul Chabas, meglio nota come September Morn: da anonima presenza al Salon parigino a protagonista di uno degli scandali più clamorosi dei primi anni del Novecento; da oggetto di pubblico ludibrio a icona pop ante litteram, capace di arrivare, con una traiettoria tanto improbabile quanto inarrestabile, quasi fino ai giorni nostri.

Tutto inizia con una ragazza che ha freddo. Bella, bionda e nuda, immersa fino alle caviglie nell’acqua di un lago, con le braccia incrociate in un gesto sospeso fra la pudicizia e quel tremore che ci prende quando facciamo il bagno fuori stagione. Un dettaglio prosaico, che il pittore sublima in una delicata armonia cromatica: l’acqua del lago di Annecy si confonde con le colline sullo sfondo, in una luce mattutina che uniforma il paesaggio in una gamma di grigi e azzurri, oggi purtroppo sbiaditi. La modella sembra così diventare tutt’uno con l’ambiente, fino quasi a dissolversi in esso.

Nulla di scandaloso, nulla di provocatorio — almeno non agli occhi di Paul Chabas e, a giudicare dalla blanda accoglienza riservata all’opera al Salon del 1911, neppure a quelli dei visitatori, tradizionalmente inclini a indignarsi per molto meno. Senza clamore, un mercante americano acquista il dipinto che, dopo alcuni passaggi di mano, approda nel maggio 1913 nelle sale di una galleria di New York. Il titolo viene tradotto — e da quel momento sarà September Morn, per sempre — si trova un cavalletto e lo si mette in vetrina.

Ed è l’inizio del finimondo.

Paul Émile Chabas, September Morn , (Matinée de Septembre), 1911, Metropolitan Museum of Art, New York
Paul Émile Chabas, September Morn , (Matinée de Septembre), 1911, Metropolitan Museum of Art, New York. scheda WebinARTE

Immaginatevi la scena: il gallerista che si appresta ad affrontare l’ennesima mattinata tranquilla e che, invece, viene investito dalla furia di un passante che al grido di “c’è troppo poco mattino e troppa fanciulla” fa irruzione nel negozio, chiedendo di togliere dalla vetrina il quadro esposto. Il tipo è Anthony Comstock, allora Presidente della New York Society for the Suppression of Vice, ben deciso a passare dalle parole ai fatti: il vizio va soppresso, senza se e senza ma, e se sarà il caso di adire la giustizia, sarà pronto a muovere tutti i passi necessari per portare il quadro in tribunale.

Ovviamente, si trattò di una boutade ma, altrettanto ovviamente, questa diede inizio a un interesse collettivo di proporzioni che Comstock non avrebbe potuto prevedere nemmeno nel peggiore dei suoi incubi. In barba al suo imperativo, September Morn venne riprodotto su tutto quello su cui era possibile stampare qualcosa: ombrelli, spille, cartoline, scatole di caramelle, fascette per sigari, gagliardetti, bretelle, apribottiglie, statuette, ciondoli per orologi da taschino, pomi di bastoni da passeggio. Diventa il primo nudo riprodotto su un calendario. Diventa il soggetto preferito dei tatuaggi sui bicipiti dei marinai — prima pin up americana, di fatto. Ispira commedie, pièce teatrali, spettacoli di burlesque, film, episodi televisivi (The Dick Van Dyke Show, per dire). Dà il nome a un cocktail. E finisce nel ritornello di una canzone di Neil Diamond — quella September Morn che, se state leggendo queste righe, avete già in testa da almeno tre paragrafi e non riuscite a togliervi dalla mente.

Paul Émile Chabas, September Morn , (Matinée de Septembre), 1911, Metropolitan Museum of Art, New York

Paul Émile Chabas, September Morn , (Matinée de Septembre), 1911, Metropolitan Museum of Art, New York

Da oggi potete dunque associare September Morn non soltanto a una canzone, ma anche a un quadro, a una storia e, magari, persino a un abbonamento alla Porca Figura. Perché da oggi WebinARTE inaugura CalendARTE, un nuovo progetto quotidiano: ogni settimana un tema, ogni giorno un’opera per attraversarlo. Cominciamo da settembre, un mese che ha trovato grande spazio nella storia dell’arte e ha dato vita a opere indimenticabili, a partire proprio da quella che vi abbiamo proposto oggi.

Da domani ne arriveranno altre, e poi altre ancora.

Non perdeteci di vista: vi aspettiamo.

Alessandra Gennaro