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NATASHA SOLOMONS- IO SONO CLEOPATRA

Letto a gennaio 2026

Io sono Cleopatra, Natasha Solomon

La trama (dal sito di Neri Pozza)

Il faraone è morto, presto raggiungerà il campo di giunchi dell’oltretomba. Vengono bruciati gli incensi e offerti i sacrifici, ma le sole lacrime sincere sono di Cleopatra. Sguardo fiero, capelli d’ebano e mente lucida come il dorso di uno scarabeo sacro, la figlia prediletta del dio-re vaga silenziosa per la dimora reale. Cresciuta tra le stanze della Grande Biblioteca di Alessandria col sogno di comparire, un giorno, in quei papiri, Cleopatra sa che è giunto il momento di regnare. Potrà farlo, tuttavia, solo se unita in matrimonio al fratello Tolomeo, giovane arrogante e crudele. Il giorno delle nozze le schiave la adornano di favolosi monili e nei corridoi sfilano coccodrilli e aironi. Tolomeo non la sfiora nemmeno con uno sguardo. Cleopatra si punge il dito con uno spillo e pensa soltanto che sarà regina. Lei sola ne è degna; lei che ha studiato il passato dell’Egitto; lei che, unica nella sua stirpe, ha imparato la lingua del popolo. Per la fertile terra di Osiride e Iside è il tempo dei tumulti fra opposte fazioni, mentre Roma, di là dal mare, la guarda come un banchetto a cui non è stata invitata. Ma Cleopatra non si lascia intimorire. Sa che l’Egitto ha bisogno di una guida, non di un tiranno. Una regina che sappia ascoltare, comprendere, parlare con i suoi sudditi e difenderli. E quando sente le grida di gioia del popolo al suo passaggio sul Nilo adorna del disco solare, ne ha la conferma: il destino del Regno è suo. Nulla potranno le trame di Tolomeo, nulla l’arrivo di Cesare, l’uomo forte di Roma che nelle mani della regina sarà solo una pedina del grande gioco di potere. O forse qualcosa di più. È tempo di ascoltare ancora una volta questa voce antica e modernissima, la voce di chi può dire con orgoglio: «Io sono Cleopatra».

L’autore (dal sito di Neri Pozza

Natasha Solomons Ã¨ nata a Londra nel 1980. Ha pubblicato presso Neri Pozza I Goldbaum (2019, BEAT 2024), Casa Tyneford (2020), Un perfetto gentiluomo (2021), Romeo e Rosalina (2023) e Io sono Cleopatra (2025). Le sue opere sono state tradotte in diciassette lingue. Vive in Dorset. 

Il nostro verdetto

La mostra a Roma sui Tesori d’Egitto e il corso di Marta (Berogno, ndr) sugli Egizi non ci avevano ancora saziati a dovere, e così, appena è uscito il libro di una delle nostre autrici preferite sul tema caldo della stagione a webinarte, abbiamo messo da parte gli altri progetti di lettura e abbiamo preferito questo.  Il fatto è che noi alla Solomons vogliamo bene e ci dispiace troppo assistere a questa deriva. E da I Goldbaum a Cleopatra purtroppo non c’è altro modo di definire la cosa: qualche caduta di stile negli snodi di trama (va bene dissacrare Catone ma…), una protagonista a cui abbiamo preferito la rivale (Servilia), un paio di errori storici che non si perdonano (cosa ci fa un divano nell’antica Roma), uno stile di scrittura che si costruisce sulle similitudini (ne hanno contate 63 🙄), il finale che si interrompe sul più bello (che fine ha fatto la storia con Marco Antonio???).

Insomma, se avevamo avuto qualche dubbio con il libro su Leonardo, con Cleopatra siamo giunti al capolinea. 

Io sono Cleopatra

L’affetto per i bei tempi andati resterà, però lo strappo si deve ricucire. E noi speriamo che Natasha si ricordi di quello che era e di quello che potrebbe ritornare (🎵🎵🎵 ).

Gabriella d’Ippolito

Cleopatra
Natasha Solomons
Traduzione di Marina Visentin 
Neri Pozza, 2025
306 p.
ISBN 9788854532724