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LA LUCE DEL NORD- SKAGEN E COPENHAGEN

Giugno 30 @ 8:00 - Luglio 5 @ 12:00

Il mio primo (e ultimo) giro della Danimarca risale a 15 anni fa, quando, con una figlia adolescente e un marito freddoloso, avevo osato l’inosabile: destinare le nostre vacanze all’esplorazione di un Paese conosciuto fino ad allora attraverso la storia e la letteratura e farlo su quattro ruote, in un’epoca in cui le mappe erano di carta e le macchine fotografiche occupavano da sole lo spazio di un bagaglio a mano. Al secondo paesino, mia figlia aveva già composto la sigla che ci avrebbe accompagnato per tutte le due settimane (“niente da fare, niente da vedere”), sempre più delusa da un’infilata di paesini lindi e pacifici, di tendine di pizzo alle finestre, di davanzali affollati di sculture di legno. Ma, a mano a mano che si saliva verso Nord, l’atmosfera cambiava. Da fare, ce n’era sempre meno, ma quello che si apriva sotto ai nostri occhi ci ripagava di qualsiasi carenza di vita sociale. Cieli sempre più bassi, luci sempre più radenti, sprazzi di azzurro che si mescolavano al grigio, casette colorate e stradine acciottolate si susseguivano mentre raggiungevamo quella che, nelle mie intenzioni, sarebbe dovuta essere la meta naturalistica per eccellenza e che invece si trasformò nel momento più commovente della vacanza.

Skagen, dicevamo, il villaggio di pescatori subito sotto Grenen, il lembo più estremo che segna l’incontro dei due mari, il Baltico e il Mare del Nord, che si salutano confondendo le loro acque in un abbraccio potente, spumeggiante, minaccioso. Il deserto delle dune di sabbia, che avremmo percorso arrancando come beduini del nord, imbacuccati nelle nostre giacche a vento e ancora ignari delle scie di granelli che avremmo lasciato dietro di noi, per giorni. Il campanile della chiesa sepolta, sfondo di selfie prima dei selfie, e poi le aringhe affumicate a colazione, i frutti di mare al ristorante del porto, le coperte che ci hanno avvolto mentre guardavamo il sole di Ferragosto inabissarsi nel mare. Questo era nella mia lista dei desideri e questo ho spuntato, in bell’ordine: ma era quello che mancava, che mi avrebbe tolto ancora più il fiato.

A vederlo da fuori, sembrava il più classico dei piccoli musei delle cittadine di provincia e non escludo che ci si sia entrati proprio per questo. Il tempo era poco, la tabella di marcia fitta. Ma, una volta dentro, non ce ne saremmo più andati. Quello che vedevamo alle pareti era qualcosa di totalmente inaspettato e totalmente nuovo. Nessuno di noi aveva mai sentito parlare degli Impressionisti danesi, meno che mai sospettava che un piccolo villaggio di pescatori come era ancora Skagen avrebbe potuto dare vita addirittura ad un movimento con il suo nome. Eppure, avevamo di fronte opere di una dolcezza struggente, artisti capaci di impastare la luce in note di profonda tenerezza, mentre istantanee di vita quotidiana scorrevano sotto i nostri occhi, testimonianze di un passato che quelle pennellate aveva reso eterno per sempre. Una sorta di Spoon River in pittura, l’epopea della gente comune, colta nella dignità delle volti scavati dalle rughe, delle spalle incurvate sul cucito, delle mani nodose di chi aspetta il domani come l’ennesima sfida.

Da quell’agosto lontano, non siamo mai più tornati in quel piccolo villaggio arrampicato cosi a Nord. Per noi la Danimarca è tornata ad essere Copenhagen, città di congressi, di ristoranti stellati, di weekend rubati ad agende distratte. Ma Skagen, me la porto nel cuore.

Così nel cuore che, quando ho pensato a un viaggio davvero speciale per WebinARTE, non ho avuto esitazioni: era qui, che vi avrei voluto portare. E già che c’ero, visto che pareva brutto lasciare indietro tutto il resto, son tornata ad armarmi di cartine e vecchi diari di viaggio, per confezionare il solito programma intensissimo per regalarvi una Danimarca diversa da tutte le altre, lontanissima dagli stereotipi e dalle mode, sorprendentemente ricca di arte, oltre che di bellezze naturali.

Rispetto a quanto vi avevo preannunciato, c’è un giorno in più: Skagen è a 7 ore di viaggio da Copenhagen e dobbiamo per forza dormire due notti li (e prendercela con un po’ più di respiro). Ho aggiunto alcune tappe intermedie, anche per spezzare le ore di pullman e per il resto mi sono concentrata su Copenhagen, città più da vivere che da visitare (ma che racchiude parecchie chicche).

Ed eccovi tutto

PROGRAMMA

COPENAGHEN – AARUS- SKAGEN- GRENEN- ODENSE 

dal 30 giugno al 5 luglio

30 giugno: COPENHAGEN

La giornata è interamente dedicata agli arrivi. Io arriverò il giorno prima e sarò a disposizione dei partecipanti per organizzare visite e passeggiate in autonomia.

Cena e pernottamento

1 luglio: COPENHAGEN

Dopo colazione, partenza con il treno per il Louisiana Museum, uno dei musei di arte contemporanea più belli d’Europa, grazie alla perfetta fusione fra contenuto e contenitore.

A 35 minuti di treno, nella Selandia del Nord, il Museo esiste dalla metà degli anni Cinquanta del secolo scorso, come spazio per ospitare collezioni di arte moderna e contemporanea, in un dialogo serrato con l’ambiente e con i visitatori, chiamati a vivere un’esperienza unica, nei giardini a picco sul mare e negli ambienti pieni di luce.

Rientreremo a Copenhagen in tempo per incontrare la nostra guida, nel pomeriggio, e fare con lei il giro della città, attraverso i suoi luoghi storici.

Dopo un giro in battello, saremo liberi per organizzarci per la cena*

2 luglio: COPENHAGEN- AARUS- SKAGEN

Di buon mattino, subito dopo la colazione, partenza in pullman privato, con autista privato, alla volta di Skagen.

Faremo una sosta, dopo circa 3 ore, ad Aarus, la seconda città della Danimarca, di cui visiteremo il centro storico. Dopo un pranzo veloce, ripartiremo alla volta di Skagen, dove prevediamo di arrivare nel tardo pomeriggio (ho in mente una supplica per l’autista, ma non vi svelo ancora niente…)

Check in in hotel e cena*

3 luglio: SKAGEN- GRENEN-SKAGEN

Dopo colazione, partenza in pullman per Grenen, per l’escursione sulla spiaggia, verso i due mari. Da lì, scenderemo (sempre in pullman) verso il deserto delle dune di sabbia e la chiesa sepolta. Dopodiché, rientro a Skagen per pranzo.

Nel pomeriggio, visita allo Skagen Museum e alla Casa di Michael e Anna Ancher.

Tempo libero per passeggiate e shopping

Cena* e pernottamento

4 luglio: SKAGEN- ODENSE-COPENHAGEN

Dopo colazione, ci metteremo in viaggio per tornare a Copenhagen. La sosta, questa volta, sarà a Odense, città natale di Hans Christian Andersen, una delizia di stradine e casette, fra cui la casa dello scrittore, oggi trasformata in un museo.

Ripartiremo poco dopo il pranzo per il nostro hotel a Copenhagen, dove è previsto l’arrivo in serata

5 luglio: COPENHAGEN

Giornata dedicata alle partenze

La quotazione è su un numero minimo di 15 partecipanti.

Qualora non si raggiungesse il numero minimo, il viaggio verrà riquotato o cancellato.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE, a persona in camera doppia matrimoniale : 1980 euro

SUPPLEMENTO SINGOLA 335 euro

Eventuale notte aggiuntiva del 29/6/2026 – € 169.00 a persona

LA QUOTA COMPRENDE

Pernottamento di 5 notti presso le strutture selezionate, con prima colazione inclusa

(tre notti a Copenhagen, due a Skagen)

Visita guidata alla città di Copenhagen con guida professionista

Ingresso al Louisiana Museum

Escursione di 3 giorni a Skagen in pullman privato, con autista privato

Ingresso e audioguide allo Skagen Museum e alla casa di Michael e Anna Ancher

Escursione a Grenen

Escursione al deserto delle dune di sabbia e chiesa sepolta

Visita di Aarus, Città Vecchia (1 ora)

Visita di Odense, città di Hans Christian Andersen (1 ora)

Assistenza di due accompagnatori WebinARTE

Assistenza dedicata in lingua italiana, disponibile per eventuali emergenze durante tutto il viaggio,

per garantirti supporto tempestivo e comunicazione senza barriere

Assicurazione medico sanitaria

Spese di segreteria e iscrizione

I WebinARTE

Tutti i WebinARTE legati all’organizzazione del viaggio

La Scuola di Skagen

LA QUOTA NON COMPRENDE

 

• Voli nazionali e internazionali

Trasferimenti ove non espressamente indicati

• Pranzi e cene

• Bevande ai pasti

• Noleggio di attrezzature e/o attività da operatori

• Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “il prezzo include”

• ASSICURAZIONE ANNULLAMENTO che va calcolata sul prezzo finale del pacchetto – e contestuale per tutto il gruppo al momento della conferma.

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