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SUMMARY:#VICIMANDO: A FERRARA\, PER CHAGALL\, TESTIMONE DEL SUO TEMPO
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SUMMARY:#VICIMANDO: A GENOVA\, AL MUSEO DIOCESANO (APERTURA ESCLUSIVA)
DESCRIPTION:Sabato 7 febbraio ci attende un #vicimando tutto speciale\, con l’apertura esclusiva del Museo Diocesano solo per WebinARTE\, per una visita guidata con la dottoressa Ilaria Brigati\, Storica dell’arte del Museo. Si tratta di uno dei musei più preziosi della città\, sia per la sua architettura\, sia per gli allestimenti delle opere d’arte\, sia per l’eccezionalità dei capolavori che custodisce: qui si trovano infatti  le tele della Passione (14 tele in biacca\, dipinte su tela di jeans) oltre alla Natività di Matthias Stom\, scoperta per caso da Giacomo Monatari lo scorso anno e restituita alla luminosità dei suoi colori dal recentissimo restauto\, oltre alla suggestiva ricostruzione del monumento funebre di Luca Fieschi. \n \n\nQualcosina ho già detto nelle Storie su Instagram\, stamattina\, ma l’appuntamento per parlarne in modo più approfondito è fissato a martedi 3 febbraio\, alle 18\, in un WebinARTE riservato in cui vi svelerò la vita e le opere di un pittore inspiegabilmente dimenticato come Teramo Piaggio (l’unica monografia in circolazione è dello zio di Giulio)\, oltre a parlarvi della Natività di Stom e della mostra in corso al Museo\, sulla Madonna dell’Oliva di Nicolò Barabino\, altro talentuoso pittore genovese (è l’autore dei disegni per i mosaici delle tre lunette della facciata di Santa Maria del Fiore a Firenze\, PER DIRE)\, la cui opera più famosa\, la Madonna dell’Olivo\, appunto\, fu oggetto di una serie di riproduzioni che oltrepassarono la sfera del sacro\, trasformandola in una sorta di icona pop ante litteram. \n  \n \n  \nTanta\, tantissima roba\, insomma\, tutta concentrata in un luogo completamente dimenticato dai percorsi turistici ma troppo spesso trascurato anche dagli stessi Genovesi: vale ancora di più dunque l’appello a coinvolgere mamme-nonne-zie\, amici\, parenti fino alla settima generazione\, perché questa è una occasione d’oro\, per i miei concittadini e ovviamente per tutti i WebinArtini che hanno voglia di partecipare. \nIl modulo per iscriversi è qui \n\n 
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SUMMARY:#VICIMANDO: CARTIER E IL MITO
DESCRIPTION:un dialogo evocativo con le sculture antiche della collezione di Palazzo Nuovo \n\n\n\n\n\n\n\n\nQuesta è la prima volta che il Palazzo Nuovo ospita una mostra temporanea. \nLe creazioni della Maison Cartier\, per lo più provenienti dall’heritage Cartier Collection\, sono in dialogo con le sculture in marmo della collezione del cardinale Alessandro Albani – nucleo originario della collezione museale di Palazzo Nuovo – e con una selezione di preziosi reperti antichi provenienti dalla Sovrintendenza Capitolina\, da prestigiose istituzioni italiane e internazionali e da collezioni private.\nDalla metà del XIX secolo ad oggi\, Cartier ha studiato\, tratto ispirazione e reinterpretato il repertorio estetico e simbolico dell’antica Grecia e di Roma\, trasformando motivi millenari in gioielli dal carattere unico e moderno.\nCartier e il mito ai Musei Capitolini è un viaggio affascinante alla scoperta dell’universo estetico e formale della Maison Cartier\, in continuo dialogo con l’eccezionale collezione di sculture antiche dei Musei Capitolini. La mostra esplora il modo in cui l’antichità classica ha mutevolmente ispirato le sue creazioni più iconiche ricostruendo atmosfere intellettuali e culturali\, ed evocando l’evoluzione dell’immaginario legato alla Grecia e a Roma nel corso dell’Ottocento e del Novecento.\nParticolare attenzione è posta sul profondo legame tra Cartier e l’Italia\, specialmente Roma. \nLe collezioni permanenti del Palazzo Nuovo in Campidoglio – l’originario Museo Capitolino istituito nel dicembre del 1733 da Clemente XII Corsini – si compongono in modo quasi esclusivo di sculture in marmo\, in gran parte acquisite dalla collezione del cardinale Alessandro Albani. Molte di queste sculture antiche hanno costituito modelli imprescindibili per la formazione del linguaggio artistico europeo. \nLa mostra offre una prospettiva originale su un aspetto particolare e importante di questo tema: dell’uso del repertorio antico in gioielleria\, dai “pastiches” dei grandi collezionisti e orafi del XIX secolo\, come i Castellani a Roma\, stile Neoclassico Garland\, fino alle opere successive ispirate a Jean Cocteau nel secondo dopoguerra\, arrivando infine alle creazioni odierne e a un nuovo approccio all’Antichità. L’esposizione mette in luce l’uso del repertorio classico greco-romano nelle creazioni Cartier e le trasformazioni della prima metà del Novecento\, quando maturò una nuova concezione dell’antichità classica. Una sezione è dedicata alle tecniche e ai processi di lavorazione dei gioielli\, con riferimenti all’età romana. \nLa mostra esplora inoltre le ispirazioni mitologiche che hanno nutrito l’immaginario Cartier dall’inizio del XX secolo\, confrontando le creazioni della Maison con le antiche divinità di Palazzo Nuovo – Afrodite e Dioniso\, Apollo ed Eracle\, Zeus e Demetra – e invitando i visitatori a riscoprire all’interno della collezione permanente i modelli antichi che le hanno ispirate. \nA introdurre la mostra\, una spettacolare scalinata cinematografica opera del Maestro Dante Ferretti\, scenografo premio Oscar.\nDal labirinto verticale de Il nome della Rosa (1986) alle rovine nostalgiche del Grand Tour nella scenografia di Cenerentola (2015)\, il suo lavoro ci eleva verso un mondo di Antichi\, eroi e dei\, che permea il nostro modo di vedere e di vivere l’universo. Riferimenti malinconici all’antichità classica costellano l’atmosfera onirica e burlesca di Le avventure del barone di Munchausen di Terry Gilliam (1988). Con Pasolini\, Ferretti fa rivivere la maga Medea sotto le sembianze di Maria Callas (1968)\, una delle donne più moderne della mitologia antica\, che ci appare con un’imponente parure d’oro e ambra\, degna della sua discendenza dal Sole. \nLa mostra\, concepita come un’esperienza immersiva arricchita da elementi audiovisivi\, si caratterizza per le installazioni olfattive create dalla profumiera della Maison Cartier\, Mathilde Laurent\, e per l’esposizione di pietre dure provenienti dall’atelier di glittica di Cartier che incarnano le divinità e i miti esposti.
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SUMMARY:#VICIMANDO! BOLDINI E LA SEDUZIONE DELLA PITTURA A LUCCA
DESCRIPTION:Nei prossimi mesi Lucca ospiterà una retrospettiva dedicata a Giovanni Boldini\, ripercorrendone la carriera dagli inizi fra i Macchiaioli fino ai grandi successi parigini\, come ritrattista di uomini e soprattutto donne dell’alta borghesia della città. Il tema della ricerca della bellezza è il vero filo conduttore della mostra\, intuibile sin dal sottotilo\, la seduzione della pittura\, in riferimento al modo tutto peculiare dell’artista di rappresentare le donne in modo disinibito\, forti di una consapevolezza nuova della propria femminilità. \n\n \n  \nCorcos\, De Nittis\, Gemito\, Signorini e Zandomeneghi faranno da eccezionali coprimari\, in una mostra che non nasconde le proprie ambizioni e che visiteremo il 22 febbraio\, alle 11.45\, in compagnia della “nostra” Paola Moschini\, guida professionista nonché fra le figure professionali scelte e formate dagli organizzatori della mostra. \n  \n \n  \nAl termine\, Paola ci offrirà un fuori programma eccezionale: la visita al monumento funebre di Ilaria del Carretto\, riportato ad una nuova e ancor più vibrante bellezza dal recente restauro. \n \n  \nI dettagli verranno forniti ai partecipanti nella chat di whattsapp. \n  \nIl costo è di 42.50 euro\, comprensivo di biglietti di ingresso\, diritti di prevendita\, diritti di segreteria e Webinarte riservato\, a cui andranno aggiunti i costi della guida\, suddivisi per il numero dei partecipanti \nIl WebinARTE riservato sarà a cura di Alessandra Gennaro\, il 13 febbraio alle ore 18.00 \nLe visite sono riservate anche ai non soci. Per informazioni\, scrivere a webinarte@webinarte.com \n 
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